Consolidamento debiti

Il boom economico italiano è acqua passata da 40 anni ormai, eppure quel periodo ha segnato non solo una svolta economica in senso stretto, ma anche una rivoluzione sociale, culturale.

L’occidente ha conosciuto, dall’alba di quei giorni, i beni di consumo, gli optional e gli accessori. Infine, la rivoluzione tecnologica e l’ high-tech. Si acquistano molte merci e spesso per farlo si ricorre ai finanziamenti. Cosa accade però se il numero o la somma dei prestiti diventano insostenibili?

Oggi, come strumento di gestione e supporto, per tutti coloro che si trovano in una situazione simile, ci sono i prestiti di consolidamento debiti.

Quando il numero di finanziamenti, spesso richiesti a diversi istituti di credito, diventa ingestibile oppure il nostro debito complessivo non risulta più solvibile in modo regolare, allora una forma di accorpamento di tutti i nostri debiti potrebbe risultare comoda ed efficace.

Il consolidamento debiti si richiede sempre presso finanziarie o istituti bancari, ma la cifra che verrà erogata sarà utilizzata per estinguere tutti i finanziamenti in atto, così da potervi concentrare su un unico prestito, il quale presenterà nuove soluzioni di restituzione. Ci sono principalmente due categorie di consolidamento debiti.

La prima ricalca la struttura del prestito personale, perché arriva a coprire cifre fino ai 60,000/70,000€, senza necessità di un’ipoteca o di eventuali garanti. Basterà, in questo caso, dimostrare il proprio reddito ed accordarsi con la finanziaria sulle nuove modalità di restituzione del credito.

La seconda possibilità è quella di un mutuo, con tutte le relative strutturazioni del caso. Infatti, per somme superiori ai 60,000/70,000€, sarà la banca a valutare l’effettivo credito erogabile, sulla base del vostro reddito, del valore di un immobile di vostra proprietà e di un eventuale garante.

Considerando che per un mutuo le cifre possono raggiungere valori elevati, spesso le banche tendono ad erogare i prestiti con tassi variabili a seconda dell’affidabilità del soggetto e tendenzialmente sono portate a non superare il valore economico dell’immobile   ipotecato.

Però, in questi casi, l’istituto bancario potrebbe concedere, incorporato con il consolidamento debiti, una piccola liquidità in contanti direttamente al soggetto.

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